Notizie curiose e Consigli  

Chi volesse dire la propria opinione sugli argomenti trattati

lo può fare rispondendo sul nostro Forum  nell'argomento: "NUOVE IDEE"

14 Febbraio 2008

Un aforisma bellissimo

Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.

Per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore.

In alcuni momenti vedevo una sola orma, che coincideva con i giorni più difficili della mia vita.

Allora ho chiesto al Signore: io ho scelto di vivere con te e tu mi hai promesso che saresti sempre rimasto al mio fianco.

Perchè mi hai lasciato solo proprio nei momentì più difficili ?

E Lui mi ha risposto

Figlio, tu lo sai che io non ti ho abbandonato mai, i giorni nei quali c'era solo un'orma sulla sabbia erano quei giorni che io ti portavo in braccio.

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20 Febbraio 2007

Il nonno surgelato

Olmo Sivieri, classe 1914, è rimasto per tre anni in un congelatore a meno venti gradi, ad Aosta. Lo ha messo lì, sembra dopo morto, suo figlio Gaetano. Il nipote voleva bersi una Pepsi Cola fresca. Il nonno ibernato ha permesso al figlio di riscuotere la sua pensione di 2.500 euro mensili. Per una pensione così il nonno lo si iberna anche da vivo. Il figlio non si è sentito di buttar via quel ben di Dio e, senza volerlo, ha rilanciato l’economia italiana.
I giovani sono senza lavoro, i vecchi tendono a risparmiare. Mettere sotto ghiaccio il pensionato rilancia i consumi. Più è alta la pensione, più il concetto è vero. Fiorirebbero le società di refrigeratori con lo slogan “Aria di casa tua”. Insieme al vegliardo si conserverebbero anche minestroni e merluzzi da scongelare. I sosia, affittati per farsi vedere ogni tanto in giro. Per truffare l’Inps. Sarebbero tanti posti di lavoro in più.
Il vecchio pensionato insaporisce il brodo e paga la pensione. I problemi della eventuale decomposizione, sempre possibile, e della scomparsa del reddito fisso si potrebbero risolvere con una assicurazione. Con la Findomestic ad esempio. Si cede il quinto della pensione e si dà in affido la mummia. Se poi una giovane coppia avesse la fortuna di avere due genitori pensionati da surgelare a testa avrebbe il futuro assicurato. Una pensione da nababbi.

ROBA DA MAT!!!!!!!!!!!!!!!


 L'ozio è rivoluzionario

L'ozio_come_stile_di_vita.jpg

E’ Ferragosto. Quale miglior regalo di un libro? E di un libro che insegna l’arte dell’ozio?
Il libro è: “L’ozio come stile di vita” di Tom Hodgkinson. Cito dalla prefazione: “Oziare significa essere liberi, e non soltanto di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa essere liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumo, debiti. Oziare significa divertimento, piacere e gioia. C’è una rivoluzione che sta fermentando, e la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla.”
Chi vive solo per lavorare quindi è un miserabile, chi ozia un rivoluzionario.
Paul Lafargue, genero di Karl Marx scriveva nel suo libro: “Il diritto all’ozio”: “Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui domina la società capitalistica. E’ una follia che porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli stanno torturando la triste umanità. Questa follia è l’amore del lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all’esaurimento delle forze vitali dell’individuo e della sua progenie”.
Il lavoro nobilita il capitalista, il manager, il finanziere e immiserisce il lavoratore dipendente, il precario, il cococo che assomiglia sempre più a una bestia in gabbia. Una bestia che deve sviluppare enormi quantità di lavoro per rimanere in vita.
Prendete la vostra ora di noia quotidiana, senza fare nulla, guardando fuori dalla finestra o il soffitto. E’ la vostra ora d’aria, quella che viene concessa anche ai carcerati. Insegnatela ai vostri figli, spiegategli che non far niente, non avere nessuno che ti dica cosa devi fare è importante. L’ozio è il padre e la madre di tutte le idee migliori. Andrebbe insegnato a scuola, come ora di meditazione. Siamo dentro a un meccanismo che ci impedisce di pensare, un tapis roulant dalla culla alla tomba.
Fermi! Fatelo adesso: non fate nulla


.Gli Italiani rubano le tartarughe.

tartarughe.JPG

Ho portato i miei figli in un’oasi per le tartarughe vicino a Massa Marittima sponsorizzata dalla Comunità europea. Il primo cartello visibile in questo piccolo parco invita a depositare le borse all’ingresso a causa dei continui furti di tartarughe. Il cartello è scritto nelle principali lingue europee, ma è indirizzato, lo sappiamo bene, agli italiani.


Cervello à la coque

Alcuni ricercatori hanno messo un uovo in un portauovo di porcellana tra due cellulari. Quindi li hanno messi in comunicazione tenendoli accesi.
Nei primi 15 minuti non è cambiato nulla.
Dopo 25 minuti il guscio dell'uovo ha cominciato a scaldarsi.
Dopo 40 minuti la parte bianca dell'uovo era solida.
Dopo 65 minuti l'uovo era ben cotto.

Questo esperimento rivela il vero motivo della decadenza dell’Italia. Il primo Paese al mondo per la diffusione dei telefonini. Le radiazioni ci hanno fuso il cervello.
E’ la seconda volta che andiamo in confusione mentale dopo l’avvelenamento da piombo che colpì l’impero romano.
Le compagnie telefoniche negano che ci sia un collegamento tra tumori al cervello, o anche semplici emicranie, e l’uso del telefonino. Ma credo che chiunque lo usi per alcune ore durante la giornata possa testimoniare qualche cedimento del pensiero.
Esiste poi una prova inconfutabile dei gravissimi danni provocati dalle radiazioni: Francesco Cossiga. Il grande sardo infatti ha trenta telefonini e non dorme mai senza tenerne uno sotto le coperte. Se rassodano le uova, chissà che effetti avranno in altre parti del corpo, dopo una certa età la speranza è l’ultima a morire.
I bambini non dovrebbero usare i telefonini, il loro cervello è in formazione e se è vero che non ci sono prove che dimostrino danni cerebrali, è vero anche il contrario e gli effetti a medio lungo termine non sono noti. Io uso il cellulare, è un vizio che cercherò di eliminare o almeno di contenere. Quando parlo per due o tre ore durante il giorno, la mattina dopo ho sempre mal di testa.
I politici sono i più grandi terminali di radiazioni da cellulare.
 


Orso Bruno kaputt!

Un pericoloso carnivoro in divisa bruna nazionalsocialista e delle dimensioni del criminale di guerra Goering è stato finalmente abbattuto in Germania. L’orso eviterà così un severo processo per aver ucciso alcune pecore bavaresi. La pelle dell’orso è stata recapitata al cancelliere Angela Merkel che la indosserà a Monaco in occasione dell’Oktoberfest. Questa fine sia di monito ad ogni animale che voglia introdursi clandestinamente in Germania senza passaporto.
C’è però chi è sempre pronto a giustificare l’efferatezza degli orsi. Pubblico malvolentieri la sua lettera.

"Caro Beppe,
ti scrivo per segnalarti l'ennesimo "atto di supremazia" da parte degli esseri umani nei confronti della natura che ci circonda.
Questa volta però non è stato il Paese di Pulcinella a fornire lo spunto per le amare riflessioni che seguiranno, ma la grande Germania.
Un orso bruno di due anni è stato abbattuto questa notte in Baviera, il plantigrado faceva parte di un ambizioso progetto italiano per la reintroduzione dell'orso bruno nelle Alpi centrali. Un progetto costoso che ha previsto la reintroduzione di questo animale autoctono ormai scomparso reintroducendo soggetti dai paesi limitrofi dove l'orso è ancora (per poco) presente. Il soggetto era tra l'altro uno dei figli di una coppia reintrodotta ed era quindi la prima flebile testimonianza della riuscita del progetto.
La condanna a morte dell'animale è avvenuta al ritrovamento di diverse carcasse di pecore.
Vista la rarità degli animali non c'era nessun pericolo per l'uomo, che da secoli convive con i plantigradi senza rompersi i coglioni a vicenda.
La cosa più assurda è che era stato istituito un gruppo di cacciatori finlandesi, veterinari e cani addestrati per addormentarlo e trasferirlo in una zona più "sicura" ( sicura per lui visto il grilletto facile dei cacciatori teutonici), ma i killer sono arrivati prima ( mi chiedo che senso abbia far arrivare cacciatori superspecializzati per narcotizzarlo e in concomitanza cacciatori per ucciderlo).
Ora con tutto il rispetto per le pecore, ma io dico non si poteva risarcire i pastori e trasferire questa povera bestia a rischio di estinzione nelle nostre zone? Come hanno fatto e stanno facendo per la reintroduzione del lupo nel Parco Nazionale d'Abruzzo? Ti manca una pecora? ecco 200 euro....cavolo te le do io! un lupo adulto e sessualmente attivo vale molto di più.
 

 

Italia: troppi analfabeti informatici

   

Tanto per cambiare, brutte notizie per noi italiani! In un mondo che viaggia sempre più sulle linee digitali al ritmo binario dei computer, noi italiani siamo decisamente (decisamente!) indietro...
Secondo una recente indagine Eurostat, infatti, ben il 59% degli italiani avrebbe serissimi problemi ad impugnare il mouse ed a pigare un tasto sulla tastiera del PC di casa.
Quella che viene chiamata e-literacy nel rapporto Eurostat comprende appunto le nozioni informatiche di base, qualcosa che manca, appunto, a quasi il 60 per cento degli italiani. Peggio di noi nell'area europea fa solo la Grecia, con il 65 per cento di analfabetismo informatico

Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si può ammalare di solo attraverso il contatto diretto con un uccello migratore ammalato.

Sono stati individuati cinque modi principali per contrarre il virus:

1. Leccare un cigno morto;

2. Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo per almeno       un'ora;

3 Inghiottire al volo un tordo crudo;

4. Pulire con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni;

5. Limonare con un barbagianni.

In Asia il virus è endemico tra gli uccelli di ogni tipo da una decina d'anni, ma sono morte solo poche decine di persone, in condizioni igieni che pessime e tutte a causa di uno dei comportamenti sopra descritti.statisticamente, è molto più facile morire per un incidente domestico che per l'aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza crocchette di pollo e con la canna fumaria intoppata sia un luogoprotetto. E che tenere in giardino due rottweiler nevropatici sia molto più sicuro che avere una gallina. È in questo clima che in Italia dilaga la psicosi del pollo assassino. milioni di consumatori sono convinti che i petti di pollo, il brodo di cappone e le uova sode uccidano all'istante non solo chi li mangia, ma anche chi li nomina.Questa pollofobia non ha alcun interesse per i virologi, ma appassiona gli studiosi di psicologia di massa. La domanda che è alla base di questa disciplina venne formulata, alla fine dell'Ottocento, dal medico tedesco Otto Trauber, nel suo famoso saggio ma la gente, è cretina?'.Trauber aveva studiato a lungo la credenza popolare secondo la quale, se una donna con le mestruazioni tocca una pianta, la fa appassire.

Fece un esperimento: chiese a cento donne mestruate di toccare un mazzo di fiori. Il mazzo, ovviamente, non appassì, ma la centesima donna, un'obesa di Düsseldorf, inciampò avvicinandosi al vaso e schiacciò i fiori. Al dottor Trauber apparve chiaro che l'esperimento aveva dimostrato empiricamente ciò che anche la logica suggerisce: e cioè che non esiste rapporto tra mestruazioni e stato di salute della flora.

Ma le protagoniste dell'esperimento non furono di questo parere: vedendo ifiori schiacciati, si considerarono colpevoli collettivamente del triste epilogo, piansero a lungo e picchiarono duramente il dottor Trauber perchéle aveva indotte a rovinare dei fiori così belli. Trauber elaborò il suo postulato scientifico più celebre: 'La gente crede solo a quello in cui vuole credere, che è il titolo del suo secondo saggio.

Il terzo, scritto poco prima di morire, era un malinconico testamento scientifico:

Questi qui non la capiscono neanche se gliela ficchi in testaa martellate, accolto severamente dalla critica del tempo che giudicava l'opera di Trauber antipopolare econtraria allo spirito positivista dell'epoca. Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c'è dubbio ce diversi accadimenti,dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre l'aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione. Dall'idea che esista davvero l'impero sommerso di Atlantide, con i tritoni, le sirene e tutto il resto,all'idea, ancora più pazzesca, che esista la Padania.

Dagli avvistamenti degli Ufo soprattutto sui cieli che sovrastano le birrerie e i pub, al miracolo economico previsto dal governo italiano. Dalla convinzione che le piramidi siano state erette dagli alieni, a quella che la mafia riuscirà finalmente a costruire il ponte sullo Stretto."La gente", scriveva Trauber nel suo diario, "crede nelle cose più assurde,e lo scienziato vedrà sempre le sue confutazioni razionali infrangersi contro il muro della credulità. Per questo lo scienziato è triste, e la gente è contenta". Fa impressione pensare che Tra uber scrisse queste righe senza sapere che, dopo la sua morte, si sarebbero affermate la gemmoterapiae Berlusconi.


Visibilità del Tiro con l'Arco

Tutti parlano di visibilità, ma nessuno ha idee su come ottenerla.
Se pensate che l'arco e' uno dei 39 sport olimpici, e che almeno 36 degli stessi non hanno alcuna o scarsissima visibilità, esattamente come l'arco, forse il problema non e' così semplice.
Il problem sta nel mix tra numero di praticanti (= mercato per gli sponsors), medaglie(= immagine di successo) e personaggi (= modelli da imitare/invidiare).
Il tutto, in conconcorrenza con TUTTI gli altri sport.
Esempio pratico, la Gazzetta dello Sport dedica ormai quasi il 50 percento delle pagine ad altro che non il calcio. Ma ovviamente e' andata in ordine di interesse generale: automobilismo, basket, pallavolo,nuoto, atletica, ippica, golf, rugby, ecc. ecc... e poi non c'e' piu' spazio per nulla. Risultato: un trafiletto micro per gli italiani indoor, dove la notizia e'che Galiazzo ha sbagliato gara...
Ora, se invece di 15700 (a questa settimana, dati dal sito Fitarco) fossimo oltre 60000 come in francia, la situazione migliorerebbe?
Assolutamente NO. Neppure in Francia l'arco ha alcuna visibilità reale, e della gara di Nimes si e' parlato solo sulla stampa locale.
La visibilità globale per uno sport si ottiene solo a livello di decine di MILIONI di praticanti a livello mondiale e centinaia di migliaia a livello nazionale.
Se bastassero 60000 tesserati, in Italia avremmo il Golf ITALIANO in Tv, e invece, nonostant ele grosse risorse, non c'e' proprio....
Ho concluso da anni che il problema non e' risolvibile, in termine di semplice aumento dei tesserati.
Quello che serve e' un aumento di tesserati, ma soprattutto un aumento della loro capacità di spesa media. Allora, gli sponsor si possono muovere veramente.
Parlando di Arco, e facendo un esempio semplicissimo, a Nimes per la prima volta in Europa un produttore di archi ha messo soldi veri sui premi. Come mai? Ma per fare promozione ai propri archi agli oltre 1000 potenziali clienti presenti che rappresentano circa 10000 potenziali clienti indiretti immediati e circa 120.000 potenziali clienti a livello Europa in pubblicità specifica correlata all'evento. Considerando un 20% medio di ricambio, un mercato disponibile di oltre 24000 archi di vario livello, di cui per ora forse solo 5 o seimila compound.
Se si venderanno piu' archi nel 2006 o archi mediamente piu' cari, il giochino verrà rilanciato anche da altre case nel 2007, e ne vedremo delle belle....
E a proposito di spesa media individuale per potenziale cliente, qual'e' la divisione che spende individualmente di piu'? Quella compound, oviamente, seguita da quella olimpica. L'AN e terzo molto staccato, e il LB e' quasi ininfluente sul totale


28 Novembre 2005

Piselli OGM

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Un esperimento pluriennnale con piselli modificati geneticamente è stato interrotto in Australia per motivi di sicurezza.
I topi che si sono nutriti di questi legumi hanno infatti contratto una malattia ai polmoni.
Secondo Thomas Higgins, vicedirettore dell'istituto di ricerca statale CSIRO, la reazione dei roditori è dovuta probabilmente alla mutazione di una proteina e potrebbe avvenire anche nell'uomo.

La Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) era riuscita a creare nel sud dell'Australia un campo di piante di piselli resistenti praticamente al 100% alle infestazioni da parte degli insetti.
Quello che in un primo tempo sembrava un successo per un progetto costato milioni di dollari e dalla durata di 10 anni ha dovuto però essere bruscamente interrotto quando in un test i piselli sono stati dati da mangiare ai topi: gli animali hanno sviluppato un'infiammazione ai polmoni.

"La reazione dei topi alla proteina potrebbe rispecchiare quanto potrebbe avvenire nel corpo degli esseri umani", ha spiegato Higgins all'emittente ABC.
"Non abbiamo una prova che ciò avvenga, ma esiste la possibilità che si verifichi", ha aggiunto il ricercatore statale commentando i risultati dello studio pubblicato sul "Journal of Agricultural and Food Chemistry".

L'allarme ha imposto l'immediato stop al progetto e i ricercatori stanno ora pensando a distruggere tutti i piselli.


Non si capisce chi li voglia i prodotti OGM. Nessuno è in grado di dirci se produrranno degli effetti a medio termine sul nostro organismo.

Ieri il 55,7% degli svizzeri ha detto no in un referendum agli OGM per i prossimi cinque anni e sarà la prima nazione a esportare prodotti con la dicitura “OGM free”.

I dipendenti degli svizzeri (il governo) erano contrari al referendum e favorevoli all’OGM.

In Italia ci sono 250 campi in cui si coltivano prodotti OGM con mais geneticamente modificato delle aziende Agrevo, Monsanto, Pioneeer e Singenta

Non credo che ci sia un solo italiano sano di mente che non desideri chiudere questi campi e mandare a casa le aziende OGM.

Rendiamo pan per focaccia alla Svizzera: importiamo fette biscottate “OGM free” e esportiamo i nostri dipendenti al governo geneticamente modificati.


 

Parliamo del Davanzale

Hai messo i doppi vetri, coibentato il sottotetto e installato un cappotto di sughero attorno ai muri della tua casa?
Adesso
stai al caldo consumando pochissimo riscaldamento e ogni volta che annunciano un aumento del prezzo del petrolio sghignazzi.
Ma quando
apri le finestre per cambiare aria alle stanze il calore se ne va e entra il freddo. Eppure questo si può evitare. Basta cambiare i davanzali delle finestre e mettere al loro posto un «davanzale attrezzato per il risparmio energetico, il condizionamento e la salubrità degli ambienti».
Per ora esiste solo sotto forma di
prototipo. È una scatola di metallo che si inserisce sotto le finestre. Sui lati il coperchio è più largo del contenitore per dare all’aria la possibilità di entrare e uscire sia dall’interno che dall’esterno. Dentro il contenitore due piccole ventole aspirano l’aria, una dall’interno, l’altra dall’esterno, la incanalano in due circuiti e la fanno uscire dalla parte opposta. Un condotto aspira l’aria viziata dalla stanza e la porta all’esterno, l’altro aspira l’aria dall’esterno e la porta nella stanza, senza aprire le finestre. Nel suo percorso dentro il davanzale attrezzato l’aria in ingresso viene purificata da filtri fonoassorbenti e deodorata con carboni attivi.
C’è anche il controllo della temperatura dell’aria esterna. Quando d’estate è inferiore e d’inverno superiore a quella interna i ricambi avvengono direttamente. Quando invece la temperatura esterna d’estate è più calda e d’inverno più fredda di quella interna l’aria in ingresso cede il suo calore a quella in uscita o in entrata con
un rendimento dell’85%. Con una spesa inferiore a quella per l’acquisto un davanzale normale e un termosifone, si risparmiano 60 metri cubi di metano o gasolio
nel solo riscaldamento invernale.
Moltiplica per le finestre della tua casa e fai il conto.


 Il Marciapiede

Il marciapiede. I cani ci fanno i loro bisogni, ci trovi le macchine parcheggiate, quasi sempre SUV.
Ci sono lavori in corso, uno dopo l’altro e poi di nuovo da capo: per il cablaggio, l’energia elettrica, l’acquedotto, il gas, l’impianto fognario.
Transenne per i traslochi, pali, archetti, panettoni, rifiuti ingombranti.
Vi transitano, nei due sensi di marcia, biciclette, ciclomotori, pitbull senza museruola.

Un luogo pericoloso per i pedoni che spesso scelgono la strada e si mettono in coda con le macchine.
Mamme con la carrozzina, disabili, ciechi pur di non affrontare il marciapiede non escono di casa.

Anche le prostitute non battono più sul marciapiede, ma direttamente sulla strada.

Vi racconto un episodio a cui ho assistito a Roma.
Il cane lupo di un cieco ha atteso il verde per farlo passare. Non è riuscito a farlo salire sul marciapiede opposto per le macchine parcheggiate sulle strisce.
Lo ha trascinato allora per decine di metri seguendo le auto in doppia fila prima di trovare uno spazio e farlo salire.


Si è detto che la civiltà di una nazione si misura da come sono tenuti i cessi pubblici, se fosse misurata sui marciapiedi l’Italia sarebbe ultima.


Il nostro socio Mauro Gabrieli si rivolge a Corrado Augias

Se vogliamo la lirica, si sappia che costa
Mauro Gabrieli e Corrado Augias
la Repubblica, 15/11/2005
la Repubblica, 15/11/2005
 

Gentile Augias, sentire Cocciante mi ha fatto male. Dopo giorni di sciopero della fame per protestare contro i tagli al Fondo unico dello Spettacolo che condannano alla chiusura molte realtà ed alla disoccupazione migliaia di lavoratori dello spettacolo, tutti coloro che contribuiscono a creare la meravigliosa follia dell'Opera, fa male, dicevo, sentire un artista come Cocciante sostenere che è stato spinto a scrivere 'Notre Dame de Paris' anche per riavvicinare il pubblico al melodramma «evitando di spendere cifre folli».
Vorrei far notare che i Teatri d'Opera sono Fondazioni «senza fine di lucro» ossia non possono avere profitti.
Al contrario un musical 'privato', sicuramente gradevole, è fatto proprio per guadagnarci su. Assistere a 'Notre Dame' costa dai 60 euro fino ai 12 euro per i bambini, in palasport da 5-6 mila posti.
Il Teatro Comunale di Bologna, ha adottato una politica dei prezzi dove si paga dai 50 fino ad 8 euro. Gratis i minori di 12 anni accompagnati da un adulto; sconti consistenti per chi ha meno di 30 anni o più di 65: abbonamenti fino ad 80 euro per 8 spettacoli.
Mi sarebbe piaciuto sentire Cocciante pronunciarsi contro i tagli governativi, ai quali anche lui ha attinto in maniera diretta o indiretta. Mi sarebbe piaciuto che avesse investito parte dei suoi lauti e meritati guadagni in parole di sostegno per chi non avrà più il problema di avvicinare il pubblico al melodramma perché dovrà starsene a casa.
Mauro Gabrieli, Musicista (Teatro Comunale di Bologna)

risponde CORRADO AUGIAS
Il ministro Buttiglione aveva detto due o tre settimane fa che se si toccavano i fondi per lo spettacolo e il budget per la cultura lui si dimetteva. L'iter della Finanziaria non è ancora finito ma l'aria purtroppo è rimasta quella, c'è stata una piccola reintegrazione ma il grosso dei tagli rimane. Infatti, con più prudenza, il ministro ha aggiunto tre giorni fa che alla Scala le diseconomie ci sono e vanno risolte.
Se davvero di questo si trattasse, vorrei indicare a Buttiglione un 'altra diseconomia sulla quale severamente ammonire: il presidente del Consiglio gira con otto macchine di scorta, quattro davanti e quattro dietro la sua. In tempi di vacche magre non sarebbe il caso di esortare alla morigeratezza cominciando dall'alto invece che dai lavoratori dello spettacolo? Vorrà il ministro perdere questa vistosa occasione per esortare al buon esempio?
Quanto alla Scala a me pare che il sovrintendente Stéphan Lissner abbia dato i numeri che servivano. Dal 1999 al 2005 il contributo pubblico è diminuito dal 53 al 41 % del bilancio. Nel 2004 s'è trattato di 44 milioni di euro. L'Opera di Parigi ne ha avuti 94; Monaco 48,5; unica eccezione il Covent Garden (34milioni) ma a Londra i contributi privati sono defiscalizzati. I dipendenti del teatro milanese sono 818. A Parigi, 1584 (due sale); a Londra 866; a Monaco 862; a Vienna 915. L'opera costa, questo è fuori discussione. Anzi: il teatro lirico è la più costosa forma di spettacolo esistente in proporzione agli spettatori. Vogliamo toglierla di mezzo?
Diciamolo. Abbiamo rinunciato e stiamo rinunciando a molte attività e prodotti che caratterizzavano il nostro paese. L'opera lirica l'abbiamo inventata noi, meglio abolirla del tutto che farla vivere elemosinando.
 

19 Novembre 2005

Tassiamo chi inquina

cassonetto.jpg

Quando compriamo una rivista dobbiamo eliminare la plastica esterna, gli inserti pubblicitari, le cartoline, i buoni sconto.
E al primo cestino buttiamo via tutto.
Le edicole sono diventate il punto di distribuzione dei rifiuti.
Infatti, se notate, i cestini sono piazzati dalle autorità comunali proprio vicino alle edicole.
Uno spreco. Perché non gettiamo nell’edicola questa spazzatura o, con signorilità, l’abbandoniamo sul bancone?
Si fa prima ed è anche più giusto, noi non abbiamo comprato spazzatura, che se la tengano loro.

E gli spazzini, lo smaltimento dei rifiuti, tutti gli impiegati delle aziende municipali per la nettezza urbana sono pagati da noi, non dall’Espresso o da Panorama.
Suggerisco che la quota parte di pertinenza dello smaltimento di plastica e inserti pubblicitari delle riviste sia pagata dagli editori.
Magari direttamente alla fonte, con una tassa ecologica, così si fa prima.

Ma le riviste sono solo un esempio.

Ogni volta che facciamo la spesa dovremmo ragionare sull’inquinamento e sul degrado che produciamo.
Un dentifricio lo possiamo comprare dentro una scatola oppure no, nel secondo caso non dobbiamo buttare via la scatola, nel primo caso va tassato il produttore.
Chi inquina deve pagare, oggi chi inquina viene sovvenzionato