Giovanni Paolo II ...era anche un abile arciere e cacciatore

Breve traduzione dell’articolo inviato dall’arciere Tink Nathan su un sito di chat
"Oggi
il mondo intero ha perso un grande uomo e leader, Papa Giovanni Paolo II
Ho avuto l’onore di conoscere uno dei suoi studenti seminaristi polacchi ai
quali ha insegnato dopo la 2° guerra mondiale. Questo seminarista è arrivato ad
insegnare all’università di Georgetown.
Karol Wojtyla ha combattuto nell’armata polacca come soldato di
fanteria ed è stato testimone di grandi combattimenti contro i nazisti tedeschi.
Dopo la guerra, è entrato in seminario ed è diventato un prete cattolico ed
insegnava nel seminario.
Il mondo sa che il Papa era un bravo sciatore, ma
era anche un
abile arciere e cacciatore.
La chiesa polacca aveva un vasto territorio ed anche i russi alla fine della
seconda guerra mondiale si tennero fuori dal territorio della chiesa.
Abbondavano caprioli, cervi e cinghiali e con la fine della guerra, il popolo
polacco ed il clero venne disarmato dalla Russia che aveva vinto la Polonia.
Si impadronirono di armi private usate dai tiratori, sportivi e cacciatori.
Allora il Papa si impratichì con l’arco da autodidatta, e dopo aver imparato a
tirare andò a caccia di caprioli e cinghiali per sfamare i giovani seminaristi.
Egli trovò anche alcune balestre e le ha anche usate.
Il mio amico, è ora deceduto, era uno studente seminarista che veniva dalla
città ed il Papa gli disse che voleva diventare un cacciatore.
Durante la sua prima caccia con l’arco non prese nessun cervo, ma il Papa ne
prese uno. Il Papa gli disse che doveva imparare a macellare il cervo e lo fece
con il suo aiuto. Non era molto bravo con l’arco, allora il Papa prese un
longbow e lo studente prese una balestra. Andarono spesso a caccia ed il Papa
era un eccellente cacciatore.
Molti anni dopo lo studente seminarista divenne professore dell’università di
Georgetown.
John Snyder mi fece incontrare un prete gesuita amico del suddetto prete durante
un pranzo all’università di Georgetown di Washington DC. Il prete ricordò i
giorni di caccia con l’arco ai caprioli e cervi con il nuovo Papa e ci raccontò
molte altre storie che ci divertirono molto. Non pensava neppure che la sua
guida sarebbe un giorno diventato il leader della chiesa cattolica.
Sono stato molto contento di aver conosciuto qualcuno che sia andato a caccia
con il Papa.
Sono molto rattristato oggi della morte del nostro amato Papa.
Ero un ragazzino quando incontrai il Papa Pio XII quando ebbi un’udienza
privata. Si ricordava persino di mio padre durante la seconda guerra mondiale,
ci diede una medaglia d’argento benedetta"
Traduzione di Anna Maria Goggioli